NELLE STANZE CHE PARLANO DI TURISMO ED ENOGASTRONOMIA, LA RETE DEL MEDITERRANEO C'È

Il nuovo social, Clubhouse, sembra stia designando l’inizio di una nuova era virtuale che cambia l’ecosistema di social, arte e cultura. Innumerevoli sono le rooms create per dare il via a dei talk in diretta su argomenti mirati. Circa turismo ed enogastronomia, due degli argomenti più discussi, la Rete del Mediterraneo è ed è stata sempre sul pezzo.
Negli ultimi dieci giorni, il presidente della Rete, Enzo Dota, ha avuto modo di interfacciarsi con differenti personalità che discutevano circa gli argomenti sopra citati. Attraverso la sua partecipazione ha compreso come, la Rete che presiede da anni, discute di questi temi e ha un’esperienza ancora più evoluta sotto certi aspetti.
Dunque, come pensa di dare il proprio contributo all’interno di queste stanze virtuali?
Attualmente, l’intenzione è quella di fare “rete” anche sul social più discusso del momento in modo da diffondere tutta una serie di informazioni e di conclusioni alle quali la Rete soggetto è giunta con il tempo e che oggi vuole condividere. La RdM, da tempo, ha evoluto il proprio modus operandi e lo ha fatto mediante un’innovazione di processi dal basso, coinvolgendo tecnologia e formazione, attraverso il Flywheel, la piattaforma web-based dalle potenzialità stupefacenti ma semplicissima da utilizzare, e si pone l’obiettivo di integrare settori strategici di un territorio quali: turismo esperienziale, enogastronomia e cultura.
In quanto rete di imprese, la Rete del Mediterraneo, può raccontare la sua e portare esempi pratici di cosa è stata in grado di creare negli anni e dei progetti che si stanno facendo strada tra i retisti e gli uffici nei quali risiede la sua cabina di regia. Un esempio importante è, certamente, l’azienda leader nella filiera corta della trasformazione di pomodoro, Rosso Gargano. L’azienda, nel 2019, ha deciso di fare rete e di puntare sulla digitalizzazione offertagli dalla Rete del Mediterraneo e su una serie di strumenti messi a disposizione. Tramite la scansione di un QRCode che inserisce su ogni singola latta, riesce a trasformare digitalmente un consumatore in turista proiettandolo direttamente nella realtà locale, stimolando in esso la voglia di scoprire un luogo, la sua cultura le sue ricchezze e paesaggi. In questo modo, si assiste e, se anche altri inizieranno ad agire in questo modo, si assisterà ad uno sviluppo esponenziale del turismo di tipo gastronomico principalmente, ma che sarà in grado di allargare gli interessi e gli orizzonti dei turisti.
Dunque, da una semplice iniziativa che prevede l’inserimento di un codice QR sul packaging, i benefici che ne trarrebbe un’intera regione sarebbero inestimabili.
Ciascuno viene riportato esattamente su una landing page, Gargano e Daunia (www.garganoedaunia.com), che ha le stesse caratteristiche e impostazioni grafiche di quella della rinomata piattaforma, Booking; è il primo progetto, in Italia, che permette di prenotare con un solo click un pacchetto completo che va dalla stanza d’albergo alle attività da svolgere durante il giorno.
Ma cosa hanno prodotto l’esperienza e le ultime novità ascoltate dal presidente della rete?
Oggi, Enzo Dota e la sua rete stanno lavorando ad un nuovo progetto, ispirato proprio da ciò che è emerso dai talk di Clubhouse, che porta il nome di localtourism.it. L’obiettivo che aveva in partenza è diventato più grande, sarà quello di fare rete non solo in Puglia, ma su tutto il territorio nazionale con nuovo brand e sito web. Di questa nuova iniziativa ci sarà modo di parlare e di diffonderla nei prossimi talk organizzati dalla Rete del Mediterraneo, dunque, non vi resta che scaricare la nuova piattaforma social e prenderne parte per conoscerne tutti i dettagli!

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