Il "fornaio filosofo"

Pascal Barbato, il mastro panificatore dell’Antica Panetteria Fulgaro, è cresciuto tra la magia di sacchi di farina, mattarelli, lieviti e pagnotte appena sfornate che sua mamma, e prima ancora suo nonno, preparavano con amore e dedizione per gli abitanti del piccolo borgo pugliese, San Marco in Lamis. Innumerevoli sono state le notti in cui, assieme a suo fratello, si sdraiava sui sacchi di farina ad ammirare la madre con gli occhi vispi e curiosi tipici di un bambino, fino ad addormentarsi. Amava essere sempre al suo fianco, e proprio da lei ha ereditato passione e capacità, conducendo sin dai primi anni d’infanzia una “vita da laboratorio”.

La sua famiglia ha sempre portato avanti l’attività in modo impeccabile dedicandosi alla produzione dei loro prodotti “ex novo”, prediligendo un modo di lavorare quanto più genuino e tradizionale possibile al fine di garantire il meglio ai propri clienti. Per questo motivo, Pascal definisce “diverso” il loro modo di lavorare, proprio in virtù dell’attenzione che viene prestata ai minimi dettagli, dalla scelta e dal reperimento delle materie prime, fino alla produzione dei prodotti.

Dopo una giovinezza trascorsa tra il profumo e lo scrocchiare del pane, decide di rincorrere i suoi sogni frequentando la Facoltà di Lettere, senza mai slegarsi definitivamente da casa. Infatti, ogni qualvolta faceva ritorno a San Marco in Lamis, amava “mettere le mani in pasta” sperimentando tante tipologie diverse di impasto, sotto lo sguardo vigile e attento di sua mamma.

Le sensazioni che provava in quei momenti erano indescrivibili, così forti e intense da comprendere che la sua vocazione fosse quella: diventare un artigiano del pane.

Così decide di portare avanti l’antica tradizione di famiglia e dedica anima e corpo al suo panificio, trascorre lunghe giornate che hanno inizio alle tre del mattino e terminano a tarda sera.

Pascal, però, grazie alla sua mente imprenditoriale percepisce che può far crescere il suo panificio e affiancato da un team di professionisti, riesce a dedicarsi anche ad altre attività volte alla crescita della sua piccola realtà di impresa.  

Ha lavorato duro per fare di sé stesso un buon panificatore e un imprenditore di successo.

Con la sua freschezza e voglia di fare ha portato innovazione, ha deciso ed è riuscito a svecchiare anche il processo produttivo, ma senza modificarlo a danno della qualità dei suoi prodotti. “Ho solo accelerato i tempi preservando prima di tutto la ricchezza della lavorazione artigianale” dice. Ciò a cui tiene prima di tutto è proprio preservare la naturalezza e l’attenzione che caratterizzano le singole fasi tipiche della lavorazione artigianale.

È stato in grado di donare al mondo del pane un taglio completamente diverso, mediante una scelta attenta della materia prima e della trasformazione della stessa senza rovinarla o alterarla, tramite sperimentazioni e un atteggiamento avanguardista.

Il panificatore, dai saldi valori e principi etici lavora rispettando ad ogni costo i criteri umani. Il suo principio guida è proprio il rispetto per la salute dei suoi clienti ed è costantemente spinto dalla volontà di garantire un’offerta di prodotti singolare e dalla qualità assoluta che comprende pane, taralli, biscotti, panettoni e dolci della tradizione anche rivisitati.

Tutto questo, dunque, viene identificato come il “valore aggiunto” che l’Antica Panetteria Fulgaro dona ai suoi prodotti e di riflesso ai suoi clienti.

Con la sua immensa voglia di fare e di promuovere la sua arte è riuscito a far conoscere i suoi prodotti oltre i confini della sua terra natale portando i sapori della Puglia lungo tutto lo stivale e oltre.

Da buon pugliese quale è ama portare in giro per l’Italia, durante i suoi viaggi di lavoro il suo “propato” (lu prupate), un dolce tipico di San Marco in Lamis, che definisce versatile e caratterizzante nel suo genere, con il quale far conoscere ovunque la propria casa.

Grazie ad una serie di iniziative e tanto impegno, oggi, la sua panetteria è diventata un punto di riferimento della panificazione su tutto il territorio e in Italia.

Pascal ha un particolare riguardo per il territorio in cui vive e lavora e dal quale “preleva” le sue materie prime, infatti afferma: “Ritengo che l’imprenditore non debba solo prendere dal territorio ma debba scambiare ricchezza”.

Si dichiara personalmente disposto a “scambiare” tale ricchezza rispettandolo e promuovendolo in tutte le zone in cui commercializza i suoi prodotti affiancando al suo brand personale, che è stato fino ad ora la sua bandiera sotto la quale ha vinto molte battaglie, il brand Puglia.

La sua mente è in continuo fervore, dunque, ha tanti progetti per il futuro. La realizzazione di un laboratorio scuola per ragazzi fa sicuramente parte di questi, consapevole dell’importanza di tramandare la tradizione del buon pane fatto di rispetto, qualità, passione e un pizzico di innovazione.

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