Unimol e Gargano e Daunia

FlyWheel, un caso di successo tutto nostrano

Campobasso 05.01.2017 – (Digital Media) - L’innovazione dei processi corre sul web e il modello del FlyWheel ne è la dimostrazione, tanto da diventare una case history. Il progetto, infatti, ha ottenuto un prestigioso riconoscimento dall’UNIMOL - Università degli Studi del Molise, attraverso una tesi di laurea da 110 e lode di Maria Grazia Palmieri, che ha avuto l’opportunità di lavorare a stretto contatto con i soggetti della Rete del Mediterraneo. La piattaforma, inoltre, è stata oggetto di studio di alcuni istituti scolastici, nell’ambito del progetto Alternanza Scuola Lavoro – ex legge 107/2015 – metodologia Impresa Formativa Simulata.

Il FlyWheel, un potente sistema per la gestione delle risorse del territorio, è stato ideato e sviluppato dalla società foggiana specializzata nella comunicazione a tutto tondo Intuizioni Creative e promosso dalla Rete d’Imprese Rete del Mediterraneo associata a AssoretiPMI, un’Associazione Nazionale e Indipendente di Imprenditori, Reti di Imprese, Professionisti e Manager di Rete.

Come funziona il FlyWheel? La piattaforma, che ha come obiettivo quello di far interagire tutti gli attori territoriali, privati e pubblici, è montata sul Brand Gargano & Daunia e permette di organizzare con estrema facilità esperienze di qualunque tipo: percorsi enogastronomici, visite ai borghi, escursioni ai siti archeologici, ecc. In questo modo, il turista ha la possibilità di vivere il luogo di villeggiatura secondo i propri interessi, “costruendo” un’esperienza su misura.

Pensare esclusivamente agli strumenti tecnologici sarebbe un grave errore, perché il Flywheel risponde a tre principi fondamentali per risolvere il problema della parcellizzazione territoriale: strategie condivise degli attori territoriali; addestramento continuo e utilizzo di strumenti che sappiano lavorare per la rete per offrire servizi ai turisti e non solo. Sono questi, gli aspetti che sono emersi, anche grazie al contributo del professor Angelo Presenza, durante la seduta di laurea di Maria Grazia Palmieri (Celenza Valfortore).

Il FlyWheel è adattabile a tutti i territori e ai progetti che vogliono parlare d’integrazione territoriale. La metodologia, infatti, ha riscosso un grande successo anche su altri progetti: “Fil Rouge” del MIUR, realizzato da una rete di scuole e aziende tutte pugliesi nell’ambito di un progetto nazionale “Made in Italy”; “SmartWine” (6° posto classifica mondiale sezione cibi e bevande di Apple); “Apulia Cultural Paths”, sempre per il MIUR assieme alla LUISS. Gargano e Daunia, quindi, ha rappresentato e rappresenta “la palestra” (faticosa) di una serie di successi che si ottengono grazie alla metodologia innovativa.

È chiaro che per gli operatori territoriali il FlyWheel genera una preziosa opportunità per fare rete e risolvere l’annoso problema della destagionalizzazione, una sfida decisamente ambiziosa. Oggi più che mai, infatti, per competere efficacemente sullo scenario internazionale occorre fare sistema e puntare sull’innovazione, integrando le nuove tecnologie nel proprio processo di business. Le aziende del nostro territorio, grazie a nuovo modello di sviluppo fondato sulla coesione territoriale, hanno sicuramente le carte in regola per progettare un’idea d’impresa che sia in grado di valorizzare il patrimonio culturale, storico, turistico e agroalimentare.

Grazie al FlyWheel, Gargano, Tavoliere e Monti Dauni, non soltanto possono essere messi in rete, ma è possibile utilizzare nuovi approcci che integrano gli aspetti su cui un intero territorio può generare ricchezza e posti di lavoro, sfruttando la nuova programmazione e fornendo quella sostenibilità necessaria dopo che l’enorme dotazione finanziaria sarà esaurita.

Notizia pubblicata su Tiscali.it

http://notizie.tiscali.it/regioni/molise/articoli/FlyWheel/

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